
Nell'udienza al nuovo ambasciatore della Germania presso la Santa Sede
ROMA, lunedì, 13 settembre 2010 (ZENIT.org).- “
“Può verificarsi – ha osservato il Papa – che in una società la cultura della persona si abbassi” e “non di rado questo deriva paradossalmente dalla crescita dello standard di vita”.
A questo proposito ha citato “il crescente tentativo di eliminare il concetto cristiano di matrimonio e famiglia dalla coscienza della società”. Un pericolo questo, secondo
L'altro esempio citato dal Santo Padre riguardava invece le nuove possibilità create dallo sviluppo della biotecnologia e della medicina.
Per questo, il Pontefice ha sottolineare il dovere di “studiare diligentemente fin dove questi metodi possono fungere d’aiuto per l’uomo e dove invece si tratta di manipolazione dell’uomo, di violazione della sua integrità e dignità. Non possiamo rifiutare questi sviluppi ma dobbiamo essere molto vigilanti”.
“Quando una volta si incomincia a distinguere – e spesso ciò accade già nel seno materno – tra vita degna e indegna di vivere, non sarà risparmiata nessun'altra fase della vita, ancor meno l’anzianità e l’infermità”.
Tra gli argomenti affrontati dal Papa anche il tema dei media e della “fedeltà alla verità”.
“Fanno riflettere – ha detto al riguardo – certi fenomeni operanti nell’ambito dei media pubblici: essendo in concorrenza sempre più forte, i mezzi di comunicazione si credono spinti a suscitare la massima attenzione possibile”.
Inoltre - ha continuato – “è il contrasto che fa notizia in genere, anche se va a scapito della veridicità del racconto”.
Il Papa ha infine ricordato le imminenti celebrazioni delle beatificazioni di diversi sacerdoti martiri del tempo del regime nazista.
Domenica 19 settembre, infatti, verrà beatificato a Münster Gerhard Hirschfelder morto nel campo di concentramento. Nel corso del prossimo anno seguiranno le cerimonie per Georg Häfner a Würzburg nonché per Johannes Prassek, Hermann Lange e Eduard Müller a Lübeck. Con i Cappellani di Lübeck si commemorerà anche il Pastore evangelico Karl Friedrich Stellbrink.
Tutti uomini, ha ricordato il Santo Padre, “che insegnano a dare la propria vita per la fede, per il diritto ad esercitare liberamente il proprio credo e per la libertà di parola, per la pace e la dignità umana”.
Oggi – ha quindi concluso – “viviamo in una società libera e democratica” ma “ci si potrebbe domandare se vi siano ancora oggi dei cristiani che, senza compromessi, si fanno garanti della propria fede”.
Vuoi scrivere un commento su questo articolo?Clicca qui
Vuoi tornare a RISCOSSA CRISTIANA – home?Clicca qui