
Intervista a don Alfredo Morselli, parroco a Bologna
fonte: Zenit
ROMA, martedì, 27 luglio 2010 (ZENIT.org).- In occasione dell’ordinazione presbiterale di cinque diaconi della Fraternità Sacerdotale di San Pietro (FSSP), mons. Guido Pozzo, Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ha tenuto a Wigratzbad (sede del seminario europeo della stessa F.S.S.P.) un’importante conferenza.
Mons. Pozzo ha mostrato come le presunte fratture tra Concilio e pre-concilio siano state radicalizzate dai mezzi di comunicazione e siano in realtà frutto di una contraffazione dei testi conciliari.
Per meglio comprendere quali sono le questioni sollevate da mons. Pozzo, ZENIT ha intervistato don Alfredo Morselli, parroco a Bologna, che su questi temi è uno specialista.
Il Segretario della Commissione Ecclesia Dei ha tenuto un’importante conferenza presso il seminario della Fraternità sacerdotale di San Pietro. Che cosa significa questa scelta?
Don Morselli:
Quali sono stati gli argomenti trattati nella conferenza?
Don Morselli: Mons. Pozzo ha voluto affrontare due argomenti caldi: l’unità e l’unicità della Chiesa cattolica e
Perché proprio questi due temi?
Don Morselli: Come riportato nel blog Messa in latino (http://blog.messainlatino.it/), “l'interesse principale di questo testo è che esso, con ogni probabilità, rappresenta un'epitome della posizione dei teologi di parte vaticana impegnati nei colloqui con
Qual è stato il contributo di mons. Pozzo?
Don Morselli: Ha ribadito che l’unica via di soluzione cattolicamente percorribile è costituita dalla ermeneutica della continuità. Cerco di semplificare in poche parole: l’ideologia para-conciliare dice: “Che bello, dopo il Concilio
Mons. Pozzo risponde anche alle obiezioni di alcuni Tradizionalisti?
Don Morselli: Mons. Pozzo conosce bene tutto il panorama tradizionalista: in particolare risponde all'ipotesi secondo la quale il Concilio, essendo pastorale e non dogmatico, non sarebbe vincolante quanto all’assenso: “sarebbe ... sbagliato ritenere che l’indole espositiva e pastorale dei Documenti del Concilio Vaticano II non implichi anche una dottrina che esige il livello di assenso da parte dei fedeli secondo il diverso grado di autorità delle dottrine proposte”.
Inoltre c’è da dire che non è infallibile solo ciò che è definito, ma è infallibile anche ciò che viene continuamente riproposto dal Magistero: ad esempio, molti sono i teologi che ritengono infallibile la dottrina dell’enciclica Humanae Vitae, benché non sia contenuta in essa alcuna definizione in senso stretto. I punti cosiddetti caldi del Concilio, esaminati anche da Mons. Pozzo, sono continuamente citati e riproposti dal magistero ordinario; sono quindi anche rettamente interpretati e non possono essere considerati un optional.
La conferenza di mons. Pozzo potrà influenzare positivamente il dialogo sella Santa Sede con
Don Morselli: Ciò che fa ben sperare è il fatto che finalmente ai Tradizionalisti e alle loro istanze è riconosciuta una grande dignità (anche se in molte situazioni particolari le cose non vanno come il Papa desidererebbe). E siccome alla fine chi discute sono delle persone e non delle idee astratte, la saggezza e la carità pastorale di Benedetto XVI e dei suoi collaboratori porteranno grandi frutti.
A noi il compito di pregare, di sacrificarci e di operare perché questo avvenga il prima possibile.
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